Per gentile concessione del portale Historialudens
di Antonio Brusa
Ho chiesto a un programma di IA di fingere di essere un professore e di mettere un voto a questa frase
“La storia, cioè la conoscenza e il giudizio sul passato, sono divenuti (…)”
L’algoritmo ha obbedito: 4/10. Poi, come un severo professore di altri tempi ha spiegato la mancata concordanza fra soggetto, singolare, e verbo al plurale. E quando ho chiesto se si potesse parlare di una concordanza a senso, ha ribadito che, certo, il significato è chiaro, ma “ciò non cambia il fatto che dal punto di vista grammaticale la frase sia scorretta”. Ora, fermatevi un attimo prima di dar fiato all’ennesima diatriba sull’IA o sul voto numerico, per considerare che questa frase si trova nelle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a p. 54 della bozza definitiva. E che, perciò, quel sonoro quattro andrebbe assegnato agli estensori di quel testo.
Un refuso, si dirà. Succede a tutti. Forse no, in questo caso. Qualcuno ricorderà che il Consiglio di Stato sospese il parere sulla Bozza, in attesa che la Commissione correggesse le numerose imprecisioni rilevate, fra le quali – tra lo stupore di molti – non pochi errori di sintassi, grammatica, ortografia e punteggiatura. Non è una svista isolata, commenterebbe a questo punto qualsiasi insegnante – non l’AI -, ma il sintomo di una non eccessiva dimestichezza con la lingua italiana. Un quattro meritato.
Questo errore non è stato corretto e lo ritrovate pari pari nella “Gazzetta Ufficiale” del 27 gennaio 2026, a p. 27. Continua a leggere
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