di Raimondo Giunta
LE INDAGINI PISA
L’Ocse è un organismo economico internazionale, fondato da alcuni paesi europei, dal Canada e dagli Usa il 30 settembre 1961, con lo scopo di difendere e di promuovere l’economia di mercato, ma in virtù delle sue indagini sui risultati scolastici degli alunni quindicenni, che hanno avuto inizio a partire dal 2000, ha di fatto preso un posto dominante nell’ambito delle politiche educative. Le sue indagini, trasformate di fatto nelle olimpiadi dei sistemi di istruzione dei paesi partecipanti, godono di grande prestigio e sono prese in considerazione e venerate dalle pubbliche autorità di molte nazioni, preoccupate e dispiaciute quando trovano il proprio sistema di istruzione nelle parti basse delle graduatorie che vengono compilate…
Alle indagini PISA, finora con scadenza triennale, partecipa un numero sempre crescente di nazioni, che di fatto accettano in questo modo un quadro concettuale che incominciano a rispettare e poi a mettere in pratica. Le prove delle indagini hanno finito per dare una spinta alla denazionalizzazione dei sistemi educativi. La lettura, la matematica e le scienze, ambito delle indagini, diventano il fulcro di ogni curriculum per i quindicenni delle nazioni partecipanti e di fatto istituiscono una gerarchia delle discipline scolastiche. Un primato adatto alle aspettative di economie che una volta collaboravano e ora confliggono in ambito mondiale.
L’OCSE nelle sue indagini fino ad un certo punto prende in carico i contesti di ogni paese, perché diventerebbe complicato istituire confronti internazionali tra i paesi partecipanti. Il focus delle indagini PISA è sulle capacità di affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana e sulla capacità di riuscire a continuare ad apprendere in futuro. Di fatto sono indagini radicate sull’approccio per competenze, declinato in questo caso in funzione dei bisogni dell’economia della società della conoscenza. L’enfasi sulle competenze da parte degli organismi europei ha fatto il resto e ha rinforzato la spinta all’internazionalizzazione di un curriculum, orientato verso competenze intellettuali come comprendere, dedurre, coordinare, applicare, analizzare, trasferire, interpretare, valutare, padroneggiare processi d’astrazione e verso le competenze socio-emozionali necessarie alla collaborazione, all’apertura mentale, all’interazione con gli altri, alla regolazione emotiva (Unione Europea 2018). Continua a leggere
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di Raimondo Giunta
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