di Mario Maviglia
La prendo alla lontana: l’art. 77 Cost. prevede che “quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza [corsivo mio], il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.” Nel corso della XIX Legislatura (attuale Governo Meloni) al 13 luglio 2026 sono state approvate 340 leggi (di cui 117 di conversione di decreti-leggi). Sono stati inoltre emanati 133 decreti-legge (fonte: Camera dei Deputati). Usando molta fantasia, possiamo presumere che tutti i 133 decreti-legge emanati dal Governo alla data del 13 luglio u.s. rientravano sicuramente tra i casi straordinari di necessità e di urgenza di cui parla la Costituzione, anche se analizzando il recente decreto-legge 30/09/2026 n. 170 (ancora in fase di conversione da parte del Parlamento), riguardante una serie di interventi che interessano anche la scuola, sorge il forte dubbio che di urgente vi sia ben poco. Infatti l’art. 12 del decreto stabilisce che “è fatto divieto di partecipare alle attività curriculari e extracurriculari delle istituzioni scolastiche con il volto coperto o con qualsiasi altra modalità atta a non consentire il riconoscimento del volto”.
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di Giovanni Fioravanti
Aluisi Tosolini
di Monica Piolanti
di Nicola Zuccherini
di Mario Maviglia
di Monica Piolanti
di Aluisi Tosolini