di Marco Fake Guastavigna
Come spesso ci capita, siamo venuti in possesso di un’iniziativa politica destinata a far discutere:
PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa dei deputati del gruppo “Futuro Nazionale con Filtro”
A.C. XXXX — Disposizioni in materia di razionalizzazione fonetico-morfologica del lessico italiano e ridefinizione delle tassonomie dell’identità.
PRESENTAZIONE
Onorevoli Colleghi! La presente proposta di legge nasce dall’esigenza di riordinare la struttura prefissale della lingua italiana. Preso atto che la tradizione grammaticale riconosce la piena equivalenza funzionale e semantica tra le preposizioni “tra” e “fra”, appare un’incongruenza logica mantenere nell’uso comune forme derivate fondate unicamente sulla radice latino-romanza “trans-“.
Attraverso l’adozione di specifici dispositivi normativi e linguistici, la riforma punta ad riallineare il vocabolario nazionale alle forme fono-morfologiche autoctone.
Per garantire l’immediata attuazione di tali disposizioni a costo zero per la finanza pubblica, il testo prevede l’integrazione di appositi contratti a titolo gratuito (pro bono) con i principali fornitori di tecnologie linguistiche, correttori ortografici e modelli linguistici di grande taglia (LLM), opportunamente riaddestrati e riconfigurati secondo la nuova ortografia di Stato.
TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE
ARTICOLO 1
(Adeguamento fonetico del prefisso “trans-“)
- In applicazione del principio di equivalenza tra le preposizioni “tra” e “fra”, tutte le voci del vocabolario della lingua italiana aventi come prefisso o contenenti la stringa “trans-“ sono modificate mediante la sostituzione della consonante “t” con la consonante “f”, ovvero “frans-“.
- A decorrere dall’entrata in vigore della presente legge, negli atti pubblici, nella manualistica scolastica e nei codici ufficiali si applicano le grafie e pronunce di seguito esemplificate
- fransitivo (in luogo di transitivo);
- infransitivo (in luogo di intransitivo);
- fransatlantico (in luogo di transatlantico);
- fransizione (in luogo di transizione).
ARTICOLO 2
(Deroghe ed eccezioni per la sfera dell’identità e della sessualità)
- Sono escluse dalle disposizioni dell’Articolo 1 tutte le voci, i lemmi e le locuzioni inerenti alla sfera della sessualità, dell’identità biologica e del genere.
- Per i lemmi di cui al comma 1 non si applica la mera variazione fonetica in “frans-“, bensì la totale sostituzione dei termini in uso con formulazioni d’impianto patologizzante, restrittivo e stigmatizzante, volte a definire tali condotte come scostamenti o deviazioni dal parametro biologico di riferimento (esempi veterani sono “scelta contro natura” o “invertiti”).
- Spetta a una Commissione Straordinaria per il Lessico Nazionale il compito di redigere l’elenco tassativo delle sostituzioni terminologiche obbligatorie da adottare nei documenti ufficiali.
ARTICOLO 3
(Dispositivi di controllo e sanzioni)
- La Pubblica Amministrazione e le autorità di vigilanza sulle comunicazioni si avvarranno di appositi dispositivi informatici e redazionali per verificare il rispetto del nuovo lessico.
- L’uso indebito dei vecchi termini o l’inottemperanza alle sostituzioni dell’Articolo 2 comportano l’applicazione di sanzioni amministrative e l’obbligo di rettifica formale dell’atto redatto.
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