I simboli della Destra: una ricerca iconografica

Riceviamo a volentieri pubblichiamo le acute osservazioni di Luigi Saragnese a commento di un nostro articolo.

Tutta l’iconografia che è possibile reperire in internet sui simboli degli Arditi nella Ia Guerra mondiale rimandano a tre immagini-simbolo:

  • Il pugnale
  • Il teschio, con o senza pugnale tra i denti
  • Il gladio romano, spesso ornato da rami di quercia e di alloro

Nelle pagine che ho consultato non ho trovato immagini della fiamma, simbolo degli Arditi della Iguerra mondiale, come invece affermato nella ricerca, ad eccezione del disegno, nelle mostrine delle divise, di una fiamma nera, più simile, però a quella dell’Arma dei Carabinieri. Il disegno della fiamma tricolore che più si avvicina a quello del MSI compare, invece, nel simbolo del Rassemblement national populaire[1], uno dei partiti collaborazionisti della Repubblica filo nazista di Vichy di Petain. Continua a leggere

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Gramsci, Valditara e le “qualità taumaturgiche del Latino”

di Luigi Saragnese

Come un fiume carsico, che scorre nascosto nel sottosuolo, dove manifesta solo effetti indiretti, per poi emergere apertamente in superficie a intervalli più o meno regolari, la questione dell’insegnamento del latino, e della sua affermata “centralità” formativa, riemerge periodicamente nei dibattiti sullo stato della scuola italiana.

È quanto accaduto anche stavolta con l’intervista del ministro Valditara a Il Giornale del 15 gennaio[1]. Nell’annunciare le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo – assieme ad “innovazioni” quali la “comprensione della civiltà musicale sin dalla prima elementare”, l’”insegnamento della letteratura (comprensiva della Bibbia) e della grammatica”(dalla quale ha inizio – precisa il ministro – la cultura della regola), e della Storia “come una grande narrazione”, priva di “sovrastrutture ideologiche” che privilegi “la storia d’Italia, dell’Europa, dell’Occidente”, Valditara ha posto l’accento su quella che si appresta ad essere uno degli assi portanti del suo progetto: l’apertura all’eredità di “un vasto patrimonio di civiltà e tradizioni” attraverso la reintroduzione del Latino a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado. Continua a leggere

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