Filosofia come storia della filosofia

di Raimondo Giunta
Non so come venga insegnata la filosofia nelle superiori di altre nazioni europee; suppongo che venga affrontata per temi e non come percorso storico dalle origini fino ai nostri giorni.
La
filosofia come storia della filosofia è stata una scelta di Giovanni Gentile e rispondeva sia alla recente allora tradizione storicistica, sia ai convincimenti profondi del filosofo siciliano.
Questa impostazione non ha mai incontrato vere e solide avversioni e non è a mio modesto parere combinabile con l’insegnamento per temi(logica,etica,teologica etc).O l’una o l’altra .L’insegnamento della filosofia come storia della filosofia contribuisce per un verso a farsi un’idea della precarietà delle affermazioni che si sono dichiarate indubitabili e per un altro verso illumina la particolarità delle relazioni tra pensiero filosofico e contesto storico sociale,politico e culturale. In questo modo lo studente puo’ formarsi un’idea personale del senso della storia alla quale appartiene e della collocazione delle proprie convinzioni nel vasto repertorio delle convinzioni che hanno animato e animano la vita della nostra società. Per rendere efficace la funzione dell’insegnamento della filosofia evidentemente non possono essere trascurati o peggio ancora cancellati gli autori che hanno fatto scandalo per la novità o per la radicalità delle posizioni assunte e sviluppate.Non avrebbe alcun senso e alcun sapore un insegnamento in cui non venissero fatti conoscere Epicuro,Spinoza,Marx,Nietzsche , Heidegger, Gramsci e altri autori che turbano il sonno dei censori.
La
filosofia è domandare; è radicale domandare e solo senza artifizi e confini ha un ruolo nella formazione delle giovani generazioni.

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